mercoledì 29 gennaio 2014

L'Angolo del tifoso, la Coppa "Cobram"...



LA COPPA, QUESTA SCONOSCIUTA

Signore e signori s’è vinto il girone di Coppa e forse siamo fuori lo stesso! Direte voi ma che regola sportiva è questa che se vinci sei fuori? Ebbene i gironi della Coppa sono 9 e vengono ammesse ai quarti di finale solo 8 squadre… per trovare l’unica squadra esclusa tra le vincitrici dei gironi, l’Uisp ha deciso di scartare la più indisciplinata, quella che ha preso più cartellini indipendentemente dai risultati e questo ci pone inevitabilmente tra le squadre più a rischio!



Ora non sappiamo se il cammino delle Due Porte sarà interrotto dal sistema o meno, ma è certo che la soddisfazione è enorme, sia per aver vinto il girone, sia per essere tra le squadre più “cattive”, a conferma del fatto che i nostri ragazzi alle tradizioni tengono molto e non è vero che si pensa solo al palio... le tradizioni vanno preservate e portate avanti tutte!
Lunedì prossimo inizierà il girone di ritorno, siamo in zona playout è vero, ma siamo anche molto vicini ad una salvezza che, se verrà raggiunta, darà lustro ad una compagine di raccattati veri come non se ne vedevano da tempo e ci permetterà di vivere una nuova stagione di serie A!
La speranza è che veniate tutti a tifare ed offendere i vostri idoli sempre consapevoli che se io sarò  lì a inneggiare per i nostri colori…La pretesa è quella di rivedere sugli spalti il mio braccio destro, ieri assente...giustificato, ma assente!!! 
Prossimo appuntamento Lunedì 3 Febbraio ore 21,30 presso il Custoza Stadium per la prima giornata di ritorno.

FORZA DUE PORTE







domenica 26 gennaio 2014

Il Palio del 1904... a dir poco confusionario!

Raccontiamo con l'aiuto del libro "La Pantera - Storia della Contrada" di Alessandro Leoncini, il palio del 1904 che racchiude dentro le sue confuse vicende, tutte le singolarità della nostra Contrada.



Pietro Loli Piccolomini fu l’autore del drappellone del Palio di luglio di quell’anno, corso il giorno 3, che venne vinto dalla Pantera con il fantino Alfonso Menichetti, detto “Nappa” e la cavalla Ida. In questo palio la Pantera era priva del Capitano perché il contradaiolo Orazio Lenzi, eletto capitano a pochi giorni dal palio in sostituzione del vecchio capitano Sebastiano Forni, durante un’assemblea a cui non era neppure presente, non aveva accettato l’incarico e il Seggio, il 27 giugno, aveva delegato a sostituirlo una commissione composta dal Priore Comucci, da consigliere Vittorio Dinelli e dal Forni. Il Cancelliere Cesare Viviani ha lasciato nel registro dei verbali questa vivace “memoria” della Corsa: dopo trent’anni, il 3 luglio 1904, la Contrada della Pantera riportava la vittoria del palio nella Piazza Vittorio Emanuele salutata dal popolo festante giacchè è da considerare che la corsa riuscì interessantissima e forse una delle poche da destare eccezionale entusiasmo per la gara che vi fu. Sei erano le Contrade a sperare nella vincita e cioè Tartuca, Bruco, Onda, Istrice, Lupa e Pantera. Dal canape partiva prima l’Aquila la quale diede del contrasto alla Tartuca partita seconda; la pantera, partita circa quarta dal canape, innanzi divoltare a San Martino era prima, ma inciampatole il cavallo fu passata dall’Onda e dalla Tartuca, la quale rimase prima per tutto il rimanente della corsa se non che a pochi passi dal bandierino indicante la vittoria fu raggiunta e passata dalla Pantera, la quale rimase vincitrice per la sola testa del cavallo.

Nella corsa qualche protagonista è cambiato... comunque mi ricorda qualcosa...

giovedì 23 gennaio 2014

Assemblea generale

Venerdì 31 gennaio 2014 è convocata l'Assemblea generale con il seguente ordine del giorno:

  1. Comunicazioni On.do Priore
  2. Nomina delle Commissioni di Contrada ai sensi dell'art. 10 dello Statuto
  3. Comunicazioni del Sig. Capitano
  4. Varie ed eventuali.

martedì 14 gennaio 2014

Due Porte - Bar La Favorita 4-5 (dopo calci di rigore). Sintesi e highlights

La compagine Duportina scende in campo alle ore 21:30 al Custoza stadium per la prima giornata di coppa UISP, senza gli squalificati Begani e Bertoldi e l'infortunato Burrini (oltre le assenze di Bossini, Cigni, Molendi F. e del solito Cappeli, in via di guarigione).
La squadra comanda il gioco per tutto l'arco del match, arriva spesso a conclusione, ma come in tutto il resto della stagione non riesce ad incidere sotto porta. A metà secondo tempo arriva il goal di Sensi che sblocca la partita, ma il vantaggio è solo un'illusione, visto che La Favorita riagguanta subito il pari, vincendo poi la sfida ai calci di rigore: ci condanna l'errore dal dischetto di Forzoni.
La strada per proseguire l'avventura in coppa adesso si fa molto dura, anche perchè la squadra è apparsa appannata, intimidita e incapace di incidere: serve assolutamente una vittoria per ridare morale e forza.

Grande pubblico ieri sera al Custoza stadium: i tifosi sono rimasti delusi dalla prestazione della squadra.

Guarda gli highlights del match

giovedì 9 gennaio 2014

Insediamento

Domenica 12 gennaio alle ore 11 si terrà l'Assemblea di insediamento del nuovo Seggio, del Consiglio di Seggio, del Capitano e del Consiglio di Società.

Al termine dell'Assemblea, presso i locali della Società Due Porte, si terrà un pranzo; per partecipare non è necessario segnarsi


lunedì 30 dicembre 2013

Il nuovo allestimento della Sede. L'occasione per ritrovare la strada della Contrada


Ascoltando dirigenti o semplici contradaioli, capita spesso di sentir citare la tradizione come unica e insostituibile base della cultura contradaiola, e magari gli ascoltatori si convincono che le Contrade, tutte indistintamente, sono da sempre impegnate nel garantire la sopravvivenza di una tradizione antica.
In realtà la cultura contradaiola è giunta a noi estremamente frammentata, mutilata e spesso tramandata passivamente, senza cioè la consapevolezza del motivo per cui certe cose sono state trasmesse e altre invece sono state dimenticate. Alcune Contrade hanno conservato la loro tradizione, altre, invece, con il tempo hanno smarrito il senso della tradizione  e si sono limitate a fare, più o meno, ciò che era sempre stato fatto e a imitare le Contrade più ‘tradizionaliste’.
La Pantera, purtroppo, è tra queste, e il suo distacco dalla tradizione può essere ricondotto alla fine dell’Ottocento. In quegli anni la Contrada subì una forte crisi e molti contradaioli si allontanarono dalla Pantera stanchi di vederla gestita da poche famiglie, le quali non si facevano scrupolo di usare sfacciatamente le risorse della Contrada come fossero proprie. Alcuni oggetti, anche di un certo pregio, furono “offerti” da contradaioli i quali, in realtà, li avevano acquistati con i soldi della Contrada senza renderne conto a nessuno. Ci furono capitani e mangini “espulsi a perpetuità” dalla Pantera per essersi platealmente venduti ad altre Contrade (per la precisione, alla Torre nel 1893 e alla Giraffa nel 1897).
Una situazione del genere indusse molti contradaioli a disinteressarsi della Pantera, tantoché tra il 1891 e il 1925 furono tenute alcune assemblee generali con meno di dieci presenti, e due volte, nel 1891 e nel 1922, addirittura con solo cinque contradaioli.
L’assenza di persone valide e dotate di cultura contradaiola determinò un progressivo distacco della Pantera dalla propria storia e dalla propria tradizione fino e a perderne memoria. Alcuni grandi contradaioli nati all’inizio del Novecento, e autori della ‘rinascita della Pantera’ iniziata negli anni Trenta, come Gino Baroni, Umberto Leoncini, Alberto Giannini, non avevano, per esempio, idea di dove fosse stata la cappella di San Giovanni Decollato, nonostante questa fosse stata la prima sede della Contrada e fosse stata demolita solo nel 1893. Un edificio significativo nella storia della Pantera, ma il cui ricordo era rimasto nascosto nella nebbia che in quell’epoca avvolgeva la Contrada. Il disinteresse per la vita trascorsa della Contrada non indusse nessun panterino a salvare nel 1893 almeno una lapide seicentesca che ricordava la storia della cappella e il suo legame con la Contrada. Ma ancora più clamoroso, e anche un po’ comico, fu un episodio avvenuto nello stesso anno: i panterini riuscirono addirittura a sbagliare l’animale del proprio stemma e, confondendo la tigre con la pantera, stamparono sulla carta intestata uno stemma con un animale con il manto striato anziché la tradizionale pantera maculata.
Poi, con il tempo, qualcosa è stato recuperato, ma un distacco così drastico dalla tradizione non è facile da ricucire. L’occasione di ripercorrere la nostra storia per tornarne nuovamente in possesso ci verrà offerta tra pochi mesi, con il nuovo allestimento dei locali. Del nostro passato infatti qualcosa è rimasto: oggetti, monture, dipinti, documenti d’archivi non sono freddi cimeli ma ricordi che, conoscendoli, possono tornare a esser vivi.
Ispirandoci a Pollicino, che seguendo i sassolini che aveva seminato ritrovò la strada di casa, noi, seguendo la strada segnata dagli oggetti, dalle monture e da tutto ciò che possediamo e riprendendo confidenza con i nostri ricordi, potremmo riparlare di personaggi, ricostruire episodi (anche divertenti) che costituiscono la tradizione della Pantera e ritrovare finalmente la strada giusta per la Contrada. Avremmo quindi modo, dopo tanto tempo, di tramandare ai nostri ragazzi l’essenza della Contrada. Ed è questo il compito più importante di ogni contradaiolo.


martedì 24 dicembre 2013

Intervista al Presidente di Società Andrea Chiaroni


1 Ciao Andrea, innanzitutto complimenti. E' appena iniziato il tuo secondo mandato, quali le tue sensazioni a caldo?

Ovviamente di soddisfazione visto il risultato che è uscito dalle urne, non solo per me ma per tutto il consiglio. Rispetto a due anni fa, in cui iniziavamo una nuova avventura, una volta ricevuta l’investitura da parte della commissione non ci siamo fermati ed abbiamo continuato a lavorare e questo ci permette di iniziare con il piede giusto.

lunedì 23 dicembre 2013

Intervista al Priore Stefano Morandini


1 Stefano, sei al tuo secondo mandato, parliamo prima di quello che è già successo e poi di quello che succederà: raccontaci quali sono stati i principali meriti del Seggio uscente.
Innanzitutto desidero ringraziare i panterini per l’alta affluenza alle urne e per il consenso accordato a me, al seggio e al capitano Marco Antichi. Percentuali che fanno senza dubbio piacere e che, allo stesso tempo, ci mettono di fronte alle nostre responsabilità che cercheremo di soddisfare al meglio.
Venendo alla domanda, credo che chiunque ricopra mansioni in Contrada lo faccia con un grande spirito di servizio e non per aver riconosciuto chissà quale merito. Non credo di fare eccezione e, quindi, non parlerei di meriti. Possiamo semmai dire che, dopo essere partiti con un notevole ritardo rispetto ai tempi canonici, ci siamo trovati di fronte da subito cose molto concrete da affrontare e non c’è stato assolutamente tempo, per rodare la macchina prima di mettersi in viaggio. A tal proposito affermo con assoluta sincerità che ognuno ha cercato di fare al meglio la propria parte e, seppure con qualche affanno, siamo riusciti a portare a termine la parte ordinaria della Contrada e a organizzare eventi i quali hanno avuto riscontri molto positivi anche e, soprattutto, in città (ricordo di Bastianini, Convegno “Fede e Palio”, ecc.), oltre ai lavori di recupero dei vecchi locali della società, destinandoli all’allargamento del nostro museo.

domenica 22 dicembre 2013

Intervista al Capitano Marco Antichi


1 Marco, sei appena diventato il capitano della Pantera, che cosa provi?
Sappiamo tutti che la carica di Capitano è molto prestigiosa: impossibile non essere onorati per essere chiamati dal popolo della Pantera, gente che conosco da sempre, a ricoprire un ruolo così importante. Ma non è questa la sensazione prevalente. Ho sempre avuto un legame forte con la contrada: è sempre stata ed è una grande passione. Dirò di più: uno dei grandi amori della mia vita, peraltro, ampiamente ricambiato. Per questo il sentimento prevalente è l’appagamento che deriva dalla possibilità di restituire una parte del bene che ho ricevuto servendo la contrada in un ruolo così importante. C’è anche un po’ di timore. Sappiamo tutti che la nostra contrada vive una dialettica interna molto vivace. E poi, si è vero, c’è anche un po’ di tensione. Dopo otto anni avverto il forte desiderio, mio personale e della contrada, di tornare a vincere. Non sarà facile ma, come panterino, so bene che dopo qualche anno senza vittoria la nostra comunità sa mobilitarsi e tirare fuori energie inaspettate che ci permettono di raggiungere l’obiettivo. C’è bisogno dell’impegno di tutti. La Pantera non ha dimensioni tali da potersi permettere di fare a meno di qualcuno. Sono ottimista, penso che ci riusciremo anche stavolta...magari non vinceremo un altro palio del secolo ma sono sicuro che sapremo apprezzarlo lo stesso! (ride ndr)

sabato 21 dicembre 2013

Elezioni

Da un'ora circa sono iniziate le votazioni per l'elezione del Capitano, del Seggio e del Consiglio di Società.
Si ricorda che sarà possibile votare nei locali della Contrada fino a mezzanotte e domani dalle 9 alle 12.


venerdì 20 dicembre 2013

Bicentenario Alleanza Pantera-Chiocciola


Una limpida e tiepida domenica d'inverno ha fatto da cornice alla cerimonia di commemorazione della bisecolare alleanza Chiocciola-Pantera. Un evento che si è voluto ricordare in modo semplice ma significativo: prima di tutto con un simbolico incontro al confine di Pian dei Mantellini per l'esibizione dei tamburini e degli alfieri, con scambio di bandiere; poi risalendo insieme nella Piazzetta di S.Quirico. Qui, davanti ai loro popoli uniti, gli On.di Priori delle consorelle hanno sottolineato come i vincoli di amicizia e le antiche alleanze, che hanno rivestito grande importanza nella storia, dovranno ancora rimanere una grande risorsa per il futuro delle contrade e della città.
A seguito ha avuto luogo lo scambio delle pergamene commemorative, dipinte dalla chiocciolina
Cecilia Rigacci, pittrice di talento, già nota al mondo contradaiolo anche come autrice, insieme a Cesare Olmastroni, del palio di agosto 2013. Cecilia ha decorato le pergamene utilizzando il motivo della coppa, antico simbolo di convivialità ed alleanza, dal quale ha fatto scaturire eleganti racemi vegetali, culminanti negli stemmi delle due alleate.

Brindisi e rinfresco hanno concluso quest' evento, dove è apparsa più che dignitosa la rappresentanza numerica del popolo panterino


mercoledì 18 dicembre 2013

Votazioni per l'elezione del Capitano, del Seggio e del Consiglio di Società

Si comunica che le votazioni per l'elezione del Capitano, del Seggio e del Consiglio di Società si terranno sabato 21 e domenica 22 dicembre nei locali della Contrada con il seguente orario:

- Sabato 21 dalle 17:00 alle 24:00
- Domenica 22 dalle 9:00 alle 12:00

Le liste elettorali sono affisse nei locali della Società Due Porte.


martedì 17 dicembre 2013

Due Porte - Castellina 1-1: Cronaca e highlights

La compagine Duportina scende in campo per portare a casa punti importanti per la salvezza; si preannuncia uno scontro diretto per sganciarsi dalla zona calda della classifica.
Agli ordini di Mister Chiaroni la squadra può contare sulla seconda presenza di Guasparri C., il quale sta prendendo sempre più possesso del centrocampo rossoblu e sul ritorno dalla Svizzera di Ceccherini.
La squadra, composta dal primo minuto da Forzoni tra i pali, Maestrini in difesa, Guasparri C. regista, Ceccherini sulla fascia sinistra e Colella sulla destra, Bertoldi a centrocampo e Sensi in attacco, parte subito forte, iniziando un pressing asfissiante nella metà campo avversaria. Una serie di occasioni di Sensi, Bertoldi, Ceccherini e Colella, portano al goal verso il 18esimo del primo tempo, con una grande incrociata di Sensi.

sabato 14 dicembre 2013

Bicentenario Alleanza con la Chiocciola

2013 – BICENTENARIO DELL'ALLEANZA CHIOCCIOLA - PANTERA
 
 
A ricordo del bicentenario della storica allenza fra la Contrada della Chiocciola e la Contrada della Pantera, Domenica 15 Dicembre alle ore 11,30 nella Piazzetta di S. Quirico avrà luogo una cerimonia commemorativa alla presenza dei contradaioli delle due consorelle.
Il secolare legame è testimoniato  dalla documentazione degli archivi contradaioli, dove si fa fede di accordi stipulati fra le confinanti, presumibilmente già a partire dal 1813.