mercoledì 29 aprile 2015
sabato 25 aprile 2015
martedì 21 aprile 2015
venerdì 10 aprile 2015
Il Gruppo Piccoli con la Casa Famiglia di Montalbuccio e altre attività
Il Gruppo Piccoli ripete l'iniziativa, inaugurata con successo l'anno scorso, della raccolta di abiti usati da bambini, allo scopo di donarli alla Casa Famiglia di Montalbuccio.
La raccolta avverrà Sabato 11 Aprile nei locali della Società dalle ore 17.00 in poi.
- Ogni Sabato nella fascia oraria 17.00 alle 18.00, a partire dall' 11 Aprile: Prove per il coro, in vista della rassegna in Giraffa, prevista per Lunedì 8 Giugno.
Adesioni non oltre Giovedì 2 Aprile.
- Campo estivo: si terrà a Pernina da Giovedì 20 a Domenica 23 Agosto. Iscrizioni già aperte.
Per prenotazioni, adesioni, ulteriori informazioni e chiarimenti: Monica Barbafiera
25 aprile: marcia Siena-Montalcino 2015
Il 25 Aprile, si terrà la XXXVI edizione della Marcia dell'indipendenza senese Siena - Montalcino, organizzata dalla contrada della Tartuca.
Chi fosse interessato a partecipare alla gara podistica e/o ciclistica è pregato di contattare Tommaso Mugnaioli entro lunedì 20 Aprile.
Al termine della gara la Società Due Porte sta organizzando un pranzo a Montalcino, presso l'Agriturismo La Crociona.
Chi fosse interessato a partecipare e per avere maggiori informazioni, può contattare Valentina Fiorenza entro Lunedì 20 Aprile.
giovedì 2 aprile 2015
lunedì 30 marzo 2015
Per i nostri giovani
Sono
il futuro delle Contrade. Li guardiamo con orgoglio quando indossano
le monture con i colori amati o quando svolgono il servizio in
Società. Li guardiamo con apprensione quando esagerano
nell’esprimere la loro esuberante vitalità. Sono i giovani
contradaioli: possiamo dire di conoscerli veramente? Eppure siamo
stati ragazzi anche noi: non è mica passato un secolo!
Qualche
volta ci preoccupa il loro stile di vita. Siamo diventati
bacchettoni? Forse in passato abbiamo fatto gli stessi sbagli e
vorremmo semplicemente parlare con loro, per metterli in guardia. Ma
quant’è difficile parlare con loro!
Allora
abbiamo scritto un questionario. Anonimo. Ci siamo fatti raccontare
del loro rapporto con l’alcol e con i genitori, con le “canne”
e con l’amore, con i “social” e con lo studio. Poi una sera li
abbiamo portati nel Leocorno. Non avevano tanta voglia di venire. Li
abbiamo dovuti attirare con la promessa (mantenuta) di grandi
quantità di pizza e di ciaccino con la nutella.
giovedì 26 marzo 2015
lunedì 16 marzo 2015
La Fonte del Mandorlo
Nel
2014 si sono compiuti cento anni da quando sono finiti i lavori
della posa dell'acquedotto per portare l'acqua del Vivo a Siena e nel
nostro rione di Stalloreggi.
In
via Stalloreggi vi era la torre di detto acquedotto formata da tre
gruppi di tubature. Due di questi apportavano acqua che confluiva nel
terzo da dove acquistava forza per raggiungere gli ultimi piani degli
appartamenti cittadini. nel 1982, quando l'acquedotto fu esteso al di
fuori delle mura la torre fu tolta. Tuttavia il consumo crescente
dell'acqua aveva reso necessario per potenziarne la distribuzione,
così nel 1985, iniziò il prelievo d' acqua dal Luco, nei pressi di
Rosia e furono ampliati i serbatoi di Montarioso.
mercoledì 11 marzo 2015
martedì 3 marzo 2015
giovedì 26 febbraio 2015
giovedì 19 febbraio 2015
lunedì 16 febbraio 2015
Due Porte - Tabaccheria Gerace 3 a 2! Le pagelle ignoranti
Paolo
Vannuccini voto 6,5. Decide di onorare il carnevale e si presenta in
campo vestito da preservativo al gusto liquirizia. Incolpevole sui
gol, si oppone per ben tre volte in maniera decisa ai tentativi
avversari e una al fuoco amico. DUREX
Marco
Maestrini voto 7,5. Si ricorda di aver smesso di fumare tanti anni fa
e spezza tutti i sogni di gloria della squadra più tabagista della
categoria. Quando recupera palla attende sempre il contatto con
l'avversario e con numerosi gemiti,che nemmeno Milly D'abbraccio in
“la professoressa di lingue”, richiama l'attenzione dell'arbitro
che in evidente stato di erezione è costretto a fischiare FALLO.
Regala i due punti grazie al portiere avversario che sviene come
Torricelli davanti a una equazione matematica. TINTO BRASS
venerdì 13 febbraio 2015
La vita e la morte di Bruno Bonci
Un
gruppo di partigiani intento a salvare dell'olio dai sequestri
tedeschi incontra una pattuglia di quattro soldati e ne nasce uno
scontro.
giovedì 12 febbraio 2015
Progetto "Incontrada": il bilancio finale
Il progetto "InContrada" ha avuto noti e diffusi strascichi polemici all'interno del mondo contradaiolo, ma potrebbe essere (in futuro) uno strumento di sviluppo economico culturale per la Città e per le Contrade.
Ripercorrere attraverso i costumi della passeggiata storica le gesta dell’eroica antica Repubblica Senese ha regalato ai visitatori la sensazione di un viaggio oltre il tempo da ripetere ogni anno durante le giornate del 2 luglio e 16 agosto, ma in modo più consapevole e appassionato.
“InContrada non nasce come “prodotto” di massa con l’obiettivo dei numeri, ma si sviluppa con la consapevolezza di rappresentare un progetto culturale di eccellenza per il proprio territorio e con l’intento di trasmettere un messaggio culturale forte che parte dall’identità più autentica della Città, che ci rende unici nel mondo. Un doveroso ringraziamento a tutti quelli che ci hanno creduto e lo hanno reso possibile” afferma Sonia Pallai Assessore al turismo del Comune di Siena Sonia Pallai.
Tra le varie tipologie di visitatori rilevante è stata la presenza degli ex studenti fuori sede che, nel periodo di permanenza a Siena, non avevano avuto la possibilità di conoscere in maniera approfondita i territori delle Contrade, così come quella degli appassionati di tradizioni locali affascinati dal modo in cui, un’organizzazione spontanea come quella che ruota intorno al palio di Siena, abbia contribuito allo sviluppo di tanta bellezza territoriale anche dal punto di vista artistico.
Tra i commenti, tutti positivi, raccolti durante le visite ai territori, il più significativo è quello di un partecipante proveniente dalla provincia di Pisa che, nell’esaltare la bellezza di Siena, ha detto: “Spero che l’evento possa ripetersi per dare modo a più persone possibile di comprendere come un sistema sano come quello delle Contrade senesi possa servire a modello per tutte quelle comunità che fanno grande fatica a trasmettere ai propri cittadini un senso di appartenenza che qui sembra far parte del dna dei cittadini”.
La redazione non ha nessuna intenzione di schierarsi tra i favorevoli o tra i contrari a tale iniziativa, ma crede sia giusto pubblicare il commento sull'argomento del Rettore del Magistrato delle Contrade Fabio Pacciani.
Fonte: www.sienafree.it
“Il Magistrato delle Contrade con questa iniziativa ha inteso fornire al mondo contradaiolo spunti di riflessione sulla gestione del proprio patrimonio culturale. Mi auguro che i toni, anche aspri, che hanno contraddistinto la presentazione del progetto possano stemperarsi nella consapevolezza che esso è solo un contributo fra i tanti che potrebbero portare le Contrade a rappresentare se stesse collettivamente al di fuori della nostra città”. E' questo il commento del Rettore del Magistrato delle Contrade Fabio Pacciani al termine del progetto che ha portato alla scoperta dei territori delle Contrade negli otto weekend tra il 6 dicembre 2014 ed il 25 gennaio 2015.
Sono state 581 le presenze totali, con una prevalenza di persone provenienti dalle province toscane e dalle regioni Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto, 85 sono stati i residenti e contradaioli e 26 i bambini che hanno partecipato all’iniziativa.
Il progetto, che ha permesso non solo la visita ai Musei ed Oratori delle diciassette Consorelle, ma soprattutto la scoperta dei 17 territori cittadini, ha confermato quanto importante sia una progettazione turistica per il futuro indirizzata verso una valorizzazione dell’intero patrimonio cittadino al di fuori dei luoghi di attrazione maggiormente visitati quali Palazzo Pubblico e Cattedrale. Le Contrade, ancora una volta, hanno avuto e avranno l’occasione di imporsi come le forze motrici di una rinascita culturale di Siena, partendo dal presupposto che sono le comunità locali a dare il vero valore umano al patrimonio artistico, storico, ai propri musei, monumenti e chiese. Il progetto InContrada non è altro che un punto da cui partire nell’ottica di un miglioramento e di un perfezionamento di una visione di Siena da comunicare non più come luogo di escursione giornaliera, ma come sede di una cultura profonda e complessa da vedere e vivere con attenzione e rispetto.
L’apertura al pubblico della Sala dei Costumi Storici di Palazzo Pubblico ha, inoltre, dato l’opportunità di respirare l’atmosfera dei giorni del Palio e di comprendere quanto riduttiva sia l’interpretazione della festa proposta dai mass-media alla maggioranza del pubblico italiano e straniero.
Sono state 581 le presenze totali, con una prevalenza di persone provenienti dalle province toscane e dalle regioni Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto, 85 sono stati i residenti e contradaioli e 26 i bambini che hanno partecipato all’iniziativa.
Il progetto, che ha permesso non solo la visita ai Musei ed Oratori delle diciassette Consorelle, ma soprattutto la scoperta dei 17 territori cittadini, ha confermato quanto importante sia una progettazione turistica per il futuro indirizzata verso una valorizzazione dell’intero patrimonio cittadino al di fuori dei luoghi di attrazione maggiormente visitati quali Palazzo Pubblico e Cattedrale. Le Contrade, ancora una volta, hanno avuto e avranno l’occasione di imporsi come le forze motrici di una rinascita culturale di Siena, partendo dal presupposto che sono le comunità locali a dare il vero valore umano al patrimonio artistico, storico, ai propri musei, monumenti e chiese. Il progetto InContrada non è altro che un punto da cui partire nell’ottica di un miglioramento e di un perfezionamento di una visione di Siena da comunicare non più come luogo di escursione giornaliera, ma come sede di una cultura profonda e complessa da vedere e vivere con attenzione e rispetto.
L’apertura al pubblico della Sala dei Costumi Storici di Palazzo Pubblico ha, inoltre, dato l’opportunità di respirare l’atmosfera dei giorni del Palio e di comprendere quanto riduttiva sia l’interpretazione della festa proposta dai mass-media alla maggioranza del pubblico italiano e straniero.
Ripercorrere attraverso i costumi della passeggiata storica le gesta dell’eroica antica Repubblica Senese ha regalato ai visitatori la sensazione di un viaggio oltre il tempo da ripetere ogni anno durante le giornate del 2 luglio e 16 agosto, ma in modo più consapevole e appassionato.
“InContrada non nasce come “prodotto” di massa con l’obiettivo dei numeri, ma si sviluppa con la consapevolezza di rappresentare un progetto culturale di eccellenza per il proprio territorio e con l’intento di trasmettere un messaggio culturale forte che parte dall’identità più autentica della Città, che ci rende unici nel mondo. Un doveroso ringraziamento a tutti quelli che ci hanno creduto e lo hanno reso possibile” afferma Sonia Pallai Assessore al turismo del Comune di Siena Sonia Pallai.
Tra le varie tipologie di visitatori rilevante è stata la presenza degli ex studenti fuori sede che, nel periodo di permanenza a Siena, non avevano avuto la possibilità di conoscere in maniera approfondita i territori delle Contrade, così come quella degli appassionati di tradizioni locali affascinati dal modo in cui, un’organizzazione spontanea come quella che ruota intorno al palio di Siena, abbia contribuito allo sviluppo di tanta bellezza territoriale anche dal punto di vista artistico.
Tra i commenti, tutti positivi, raccolti durante le visite ai territori, il più significativo è quello di un partecipante proveniente dalla provincia di Pisa che, nell’esaltare la bellezza di Siena, ha detto: “Spero che l’evento possa ripetersi per dare modo a più persone possibile di comprendere come un sistema sano come quello delle Contrade senesi possa servire a modello per tutte quelle comunità che fanno grande fatica a trasmettere ai propri cittadini un senso di appartenenza che qui sembra far parte del dna dei cittadini”.
martedì 3 febbraio 2015
Gli arredi sacri e la Madonna della Mandorla
Al piano inferiore è una stanza ipogea ottenuta con lavori di ampliamento conclusi nel 2001. Sono qui esposti gli arredi sacri commissionati dalla Contrada tra la prima metà del Settecento e la metà del secolo successivo. Alla parete sinistra è collocata un’acquasantiera intarsiata con vari marmi e sormontata da uno stemma della Contrada di marmo giallo, commissionata nel 1851 al “marmista Neri”.

Nella vetrina vicino all’acquasantiera è il reliquiario di San Giovanni contenente reliquie del patrono donate nel 1731 dal pievano Francesco Viticchi, probabilmente correttore della Contrada, e inserite in un reliquiario in legno dorato coperto da una sfoglia d’argento con sbalzato lo stemma della Contrada. È un oggetto di particolare interesse perché dal 1731 è ininterrottamente usato per la benedizione del cavallo e per il mattutino la sera della festa titolare. Nella stessa vetrina, insieme con altri oggetti liturgici, è esposto anche un corredo di candelieri intagliati e dorati databile alla metà del XVIII secolo, di notevole interesse perché, come testimoniano gli stemmi con la pantera rampante applicati a ogni candeliere, furono realizzati per la chiesa della Contrada. Di fattura particolarmente pregevole sono quattro reliquiari a forma di palma con reliquie di Santi martiri. Sulla parete di fondo è un davanzale da altare in legno intagliato e dorato tra il 1852 e il 1853 da Giuseppe Pocaterra (documentato dal 1820 al 1873) con intagliata la Testa di San Giovanni e nei pannelli laterali due stemmi della Contrada. Pocaterra intagliò anche il ‘trono’ per l’esposizione del SS. Sacramento in occasione delle “Quarant’ore” esposto in questa stanza. Sopra l’altare è appesa la Madonna del Rosario, pregevole opera dipinta nel 1767 dalla pittrice senese Rosa Lazzerini. Nella vetrina centrale è la scultura lignea della Madonna della Mandorla, donata dal Comune di Siena alla Contrada nel 1821, quando la Pantera si insediò in Santa Margherita.
La scultura è un’opera quattrocentesca riferibile all’ambiente di Jacopo della Quercia, è stata in passato attribuita al principale scultore del Rinascimento senese, ma è ormai difficile leggerne i caratteri stilistici nascosti da una pesante ridipintura applicata in occasione di un restauro eseguito nel 1888. Nella vetrina di destra sono due corredi di candelieri intagliati e dorati, uno è databile alla prima metà del Settecento e non ne conosciamo la provenienza, l’altro fu realizzato dall’intagliatore Marcello Fineschi (documentato dal 1826 al 1885) e dorato dal panterino Leopoldo Pavolini tra il 1848 e il 1851. Anche questo corredo è caratterizzato dagli stemmi della Contrada applicati a ogni oggetto.
lunedì 26 gennaio 2015
Le stanze della Contrada
Sul sito web della Contrada (http://www.contradadellapantera.it/) nella sezione museo è disponibile il pdf sulla nuova stanza delle monture.
In alternativa, scarica il pdf direttamente da questo LINK
domenica 25 gennaio 2015
Quarantotto anni fa...
Quarantotto
anni orsono Il 25 gennaio 1967 "un dio crudel" si
riprendeva il capitano della Pantera il Baritono Ettore Bastianini. Il rione di Stalloreggi non ti dimentica, come non dimentica tutti i suoi figli...
mercoledì 7 gennaio 2015
Il Priore: il vecchio ed il nuovo anno
Anche
il 2014 ci ha abbandonato con il suo carico di cose positive e
negative, un po' come del resto succede ogni anno.
Sarebbe
lungo e noioso fare una carrellata di tutto ciò e, quindi, scorriamo
in breve quello che ci ha riguardato più da vicino.
Innanzitutto
occorre evidenziare il momento no che ha attanagliato la nostra città
con la crisi della Banca, dell'Università, ecc. con inevitabili
ripercussioni sulle varie attività cittadine, ripercussioni che non
hanno risparmiato nemmeno le nostre Contrade. Infatti, in questo
particolare contesto, non è stato semplice portare avanti le varie
iniziative senza fare il conto con le sempre minori risorse a
disposizione ed è a questo proposito che desidero ringraziare di
cuore Pasquale, Franco, Sandra, Luisa e Claudio i quali, con una
attenta analisi tesa alla ricerca di una corretta ottimizzazione dei
costi, hanno permesso di superare piuttosto bene il difficile
momento, senza sacrificare niente di ciò che sono le normali
attività che caratterizzano la Contrada.
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